Fibre naturali

Perchè scegliere le fibre naturali?

La moda è ai primi posti tra le industrie più inquinanti al mondo seconda solo a quella della raffinazione. La scelta dei materiali è stata, quindi, uno dei punti su cui ci siamo interrogati di più prima di dar vita al progetto Filotimo. La moda sostenibile può avere moltissime declinazioni e le possibilità di scelta sono svariate. Volevamo creare un prodotto che fosse virtuoso da un punto di vista ambientale e allo stesso tempo benefico per chi lo indossava. Come in tutte le cose la perfezione rimane una bellissima utopia e anche nel mondo delle fibre non esiste quella perfetta sotto tutti i punti di vista. Ci sono dei tessuti di 100%poliestere riciclato che sono forse tra i più sostenibili in assoluto ma, da consumatori, noi non riusciremmo a tollerare una maglia con questo tipo di composizione.

Allo stesso tempo un tessuto di cotone è quanto di più confortevole si possa trovare ma porta con sé una serie di problematiche ambientali non indifferenti. Secondo il nostro punto di vista ciò che poteva rispondere ai nostri bisogni erano le fibre naturali, perché provenienti da materie prime rinnovabili, biodegradabili e notoriamente conosciute per le benefiche proprietà. Non essendo però tutte le fibre naturali virtuose come può sembrare, abbiamo deciso di fare un’accurata selezione e di utilizzare solo quelle con un basso impatto ambientale, per propria natura o per il tipo di lavorazione a cui sono sottoposte.

ortica

ORTICA

È una fibra molto pregiata: lucente, morbida e uniforme, aumenta di resistenza con il passare del tempo e viene utilizzata interamente senza produrre scarti.

Il tessuto risulta antistatico, anallergico, con buone capacità di assorbimento, arioso come il lino e brillante come la seta.

Curiosità: le uniformi dell’armata di Napoleone erano in ortica.

 


 

Canapa

CANAPA

È la fibra naturale più forte e duratura; non necessita di pesticidi e arricchisce i terreni in cui è coltivata.

Il tessuto filtra il 95% dei raggi solari,scherma dai campi elettromagnetici e produce un micromassaggio sulla pelle che favorisce la circolazione, risulta inoltre anallergico, traspirante e antibatterico.

Grazie alla fibra cava il tessuto risulta caldo d’inverno e fresco in estate. Si ammorbidisce con il tempo.

Curiosità: erano di canapa i primi jeans.

 



Soia

SOIA

È una fibra ricavata dagli scarti alimentari, ed è interamente biodegradabile.

Il tessuto è apprezzato per la sua morbidezza e lucentezza.

Ha ottime capacità traspiranti, resiste ai batteri e protegge la pelle dai raggi dannosi.

Curiosità: viene anche chiamato “cachemire vegetale”.

 


 

 

lana

LANA

È la fibra più antica e più apprezzata in assoluto nell’abbigliamento per le sue straordinarie qualità.

Le sue più importanti caratteristiche sono la traspirabilità che garantisce il ricambio d’aria, l’assorbimento dell’umidità corporea, rilasciata poi all’esterno; l’inattaccabilità dalle muffe, in quanto elemento proteico; la riciclabilità e la biodegradabilità.

Curiosità: la lana assorbe fino al 30% del suo peso senza diventare umida.


 

cashmere

CASHMERE

È una fibra tessile naturale, ottenuta dal sottovello della capra Hyrcus, originaria delle regioni montouse dell’Asia

È 10 volte più caldo e leggero della lana di pecora.

Curiosità: l’Italia è il primo trasformatore al mondo di cashmere pregiato.


 

lino

LINO

Fibra antichissima, nota millenni prima di Cristo, era nell’antichità simbolo di purezza divina, ritenuto tessuto sacro capace di garantire benessere, grazie alla morbidezza di cui circondava la pelle di chi lo indossava.

II filato di lino si presenta con mano fresca, lucentezza serica, rigidità e resistenza molto elevata.

Curiosità: gli egizi vi avvolgevano le loro mummie.


 

crabyon

CRABYON

È una fibra di recente creazione, costituita da un prodotto naturale proveniente dalla frantumazione dei gusci dei crostacei scartati dall’industria alimentare.

La fibra ricavata oltre ad essere antibatterica e antimicrobica, è emostatica, completamente biodegradabile, anallergica, ecologica e biocompatibile.

Curiosità: davvero volete qualche curiosità? non è abbastanza interessante che sia un tessuto di gusci?


 

seta

SETA BURETTA

La seta buretta è anche chiamata seta grezza e si ottiene aspettando che il baco sia uscito dal bozzolo.

Durante questi stadi il suo corpo è particolarmente vulnerabile e oltre alla protezione meccanica data dal bozzolo, si ha la secrezione di un grasso ricco di sericina.

Questa sostanza, che al baco serve a “incollare” i vari fili per formare il bozzolo, sulla nostra pelle ha effetti lenitivi ed idratanti.

 


 

Cotone

COTONE BIO

Si ricava tessendo filati di cotone ricavati dalla peluria che ricopre i semi di una pianta della specie Gossypium.

La scelta del cotone biologico è molto importante sia per il rispetto dell’ambiente sia per il benessere dell’individuo, in quanto viene coltivato e trasformato senza l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi.

Il cotone è una fibra leggera e robusta allo stesso tempo, non protegge dal freddo, come la lana, ma protegge dal caldo, specialmente se si indossano vestiti in cotone bianco.

Curiosità: le fibre umide sono più tenaci di quelle secche.